Il cinese è una lingua ideografica. I caratteri non sono un particolare tipo di alfabeto, ma segni grafici significanti, dove cioè ognuno corrisponde ad un significato ed è una parola. Ciascuna di queste parole si collega ad una sillaba, ovvero la pronuncia del carattere.
La lingua cinese è nata monosillabica, ma oggi esistono parole formate da più di una sillaba, e quindi, da più
di un carattere. Ogni carattere che compone una parola plurisillabica ha anche un significato proprio. Ad
esempio i due caratteri che si pronunciano jia tíng, formano la parola “famiglia, focolare domestico”,
dove
il primo da solo significa “casa, famiglia” e
il secondo indica il “cortile”.
A partire dagli anni ’50 si è avviato un forte processo di semplificazione grafica (che non ha coinvolto
Taiwan), che ha portato alla distinzione in caratteri tradizionali (non semplificati e quindi graficamente più
complessi) ed in caratteri semplificati. Essi condividono il significato, anche se appaiono in vesti differenti.
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